10 de 500. La cuadratura del círculo

Factoría Habana
Inauguración: Viernes 7 de febrero a las 8pm
Clausura: 18 de abril 2020

La cuadratura del círculo: enigma matemático, obsesión de pensadores y artistas desde Anaxágoras a Leonardo, convertido en símbolo de la búsqueda perpetua, la dificultad extrema, la persecución de una quimera o el afán humano de trascender… en este caso, aplicado a la vitalidad que emana del arte cubano de la última década. Se prioriza la investigación que sigue marcando el fatum humano, latente en todas y cada una de las exposiciones de Factoría Habana. Esta trayectoria, mutada en signo, se aleja del binarismo secular propio de la cosmovisión vitruviano/leonardesca enfocada en buscar una solución cerrada y definitiva a un "enigma" y, lo hace, para descubrir multiplicidad de facetas, perfiles, porosidades, sutiles matices, borderlines o zonas fronterizas desde las que se proclama la heterogeneidad y el mestizaje como metodologías para desarrollar conocimientos y creatividad.

En el marco del 500 Aniversario de la Ciudad, la exposición 10 de 500 se plantea como un compendio de líneas de trabajo que articulan diálogos entre muchas de las voces y lenguajes que conforman el arte cubano actual y que, durante estos 10 años, han contribuido a convertir el proyecto Factoría en ese pretendido laboratorio experimental de arte cubano… trayectorias, cuya evolución nos han acompañado y testimoniado, contribuyendo a establecer una corpórea cartografía, aportación de miradas introspectivas y su reflejo a través de la diversidad de sus discursos creativos.

Adonis Ferro, Alejandro Campins, Antonio Eligio Fernández. Tonel, Carlos Martiel, Cirenaica Moreira, Duvier del Dago, Ernesto Niebla & Saidí Boza, Ernesto Oroza, Esterio Segura, Fabián Muñoz, Fernando Rodríguez, Humberto Díaz, José A. Toirac, José M. Mesías, Luis Gómez, Octavio C. Marín, Rafael Villares, René Peña, Rocío García y Sandra Ramos constituyen islas, universos diferenciados y frecuentemente divergentes que contribuyen a la común tarea de lograr la integración armónica del hombre en el cosmos.

Curadora: Concha Fontenla



INFORMACIÓN:
Factoría Habana
O'Reilly 308 e/ Habana y Aguiar
La Habana Vieja. Cuba
(053) 7 864 9518
factoria@patrimonio.ohc.cu







Luis Gomez

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Cojimar, Habana del Este.
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Procesual Art Studio/ Enenro 18, 2020  / calle 17 #1217 e/ 18 y 20, Vedado, La Habana
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THE ERA HANS HAACKE IS OVER!
18 Enero, 2020, 7:00 PM.  





LA ERA HANS HAACKE HA TERMINADO¡
THE ERA HANS HAACKE IS OVER ¡
Intervención, Instalación y Remix.


Procesual Art Studio, 18 Enero, 2020 | Hora 7: 00 pm
Horarios de apertura 10:00 am– 6:00 pm









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Procesual Art Studio/ Diciembre 21, 2019  / calle 17 #1217 e/ 18 y 20, Vedado, La Habana
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THE ERA HANS HAACKE IS OVER!
21 December, 2019, 7:00 PM.  





LA ERA HANS HAACKE HA TERMINADO¡
THE ERA HANS HAACKE IS OVER ¡
Intervención, Instalación y Remix.


Procesual Art Studio, 21. Diciembre, 2019 | Hora 7: 00 pm
Horarios de apertura| 10:00 am– 6:00 pm









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Procesual Art Studio/ Diciembre 14, 2019  / calle 17 #1217 e/ 18 y 2o, Vedado, La Habana
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THE ERA HANS HAACKE IS OVER!
14 December, 2019, 7:00 PM.  





LA ERA HANS HAACKE HA TERMINADO¡
THE ERA HANS HAACKE IS OVER ¡
Intervención, Instalación y Remix.


Procesual Art Studio, 14. Diciembre, 2019 | Hora 7: 00 pm
Horarios de apertura| 10:00 am– 6:00 pm









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Procesual Art Studio/ Diciembre 7, 2019  / calle 17 #1217 e/ 18y 2o, Vedado, La Habana
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LA ERA HANS HAACKE HA TERMINADO!

Solo show - 7 December, 2019, 7:00 PM.  









The hans haacke era is over !




Procesual Art Studio, 7. Diciembre, 2019 | Hora 7: 00 pm
Horarios de apertura| 10:00 am– 6:00 pm












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Fwd: CS Ai Bordi dell’Identità Videoarte contemporanea dalla Fondazione Han Nefkens - MUST (LE) | MAC (MB)




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Ai Bordi dell'Identità
Videoarte contemporanea dalla Fondazione Han Nefkens
 
Mostra collettiva di videoarte internazionale
 
Ideazione e cura di Giacomo Zaza

MUST
Museo Storico della Città di Lecce
20 giugno – 8 settembre 2019
Inaugurazione: 20 giugno 2019 ore 19:30
 
MAC
Museo d'Arte Contemporanea, Lissone (MB)
28 Settembre - 24 novembre 2019
Inaugurazione: 28 settembre 2019 ore 18:00
Shirin Neshat Tooba, 2002
Film Still Copyright Shirin Neshat
Courtesy: the artist; Gladstone Gallery, New York and Brussels; Han Nefkens Foundation, Barcelona
Cliccare sull'immagine per ingrandirla
La mostra di videoarte Ai Bordi dell'Identità, a cura di Giacomo Zaza, sarà al MUST di Lecce dal 20 giugno al 8 settembre 2019 e al MAC di Lissone (MB) dal 28 settembre al 24 novembre 2019. Il progetto espositivo è incentrato su questioni d'identità culturale, sociale e di genere
Lecce/Lissone (MB), 28 maggio 2019 – Ai Bordi dell'Identità, Videoarte contemporanea dalla Fondazione Han Nefkens, è una mostra di opere video ideata e curata da Giacomo Zaza. Il progetto espositivo prevede due tappe italiane: dal 20 giugno al 8 settembre 2019 al MUST - Museo Storico della Città di Lecce – con inaugurazione il 20 giugno alle ore 19:30 e dal 28 settembre al 24 novembre 2019 al MAC - Museo d'Arte Contemporanea di Lissone (MB) – con inaugurazione il 28 settembre alle ore 18:00. 
La mostra presenta opere che affrontano il tema dell'identità interculturale. Questioni sociali, etniche e di genere invitano a una riflessione che pone l'essere umano al centro dei processi di trasformazione in atto nel mondo contemporaneo. Quindici artisti provenienti da differenti luoghi del mondo - Occidente, Americhe, Africa, Asia e Medio Oriente - propongono considerazioni sociologiche e culturali da punti di vista differenti, attraverso linguaggi narrativi eterogenei.
Le opere sono selezionate dalla collezione della Fondazione Han Nefkens di Barcellona e dal Premio de Producción de Video Arte Fundación Han Nefkens – CAC Quito 2018.
 
Il progetto curatoriale è stato ideato per il MAC di Lissone e sarà presentato in anteprima al MUST di Lecce grazie al supporto di UBI Banca e all'interessamento dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Lecce.
 
La mostra sarà documentata da un catalogo bilingue (italiano e inglese) edito da Silvana Editoriale, casa editrice internazionale, e sarà distribuito in Italia ed all'estero dalla fine di settembre 2019.
 
Ai Bordi dell'Identità è un evento espositivo che testimonia quanto la ricerca artistica contemporanea sia coinvolta nel dibattito culturale e sociale riguardante le condizioni dell'esistenza nel mondo globalizzato. Gli artisti coinvolti presentano riflessioni da punti di vista personali e culturali talvolta molto distanti tra loro, con strategie narrative ed espressive dissimili e variegate. Da questo excursus di video-racconti si ricava l'urgenza di porre l'essere umano al centro di un'indagine che coinvolge i processi d'identificazione e di appartenenza, d'individuazione delle differenze, di riconoscimento dell'alterità. Essere ai bordi, come suggerisce il titolo della collettiva, allude a quella condizione di fluidità in cui la definizione individuale si realizza attraverso rapporti di confronto e negoziazione con il prossimo o il diverso. I video in mostra indicano, in una prospettiva positivistica, la direzione dell'interculturalità come matrice costruttiva del percorso di emancipazione dell'uomo, percorso perennemente in divenire.
 
La tematica dell'oppressione delle donne nei territori di guerra dell'ISIS è affrontata con sguardo documentaristico dal video di Erkan Özgen (Derik, Turchia, 1971) Purple Muslin (2018)Shirin Neshat (Qazvin, Iran, 1957) in Tooba (2002) propone, attraverso l'allegoria di un albero, la risoluzione delle tensioni tra uomini e donne grazie alla dimensione trascendente e spirituale. Maya Watanabe (Lima, Perù, 1983) nel video Liminal (2019) si sofferma sui genocidi avvenuti in Perù, occupandosi del lutto non solo come dolore personale, ma anche come esperienza della collettività. Arash Nassiri (Teheran, 1986) in Tehran-geles (2014) ci palesa, sovrapponendo in maniera surreale le città di Teheran e Los Angeles, le urgenze che muovono migliaia di persone alla migrazione. Sempre sulle dinamiche migratorie si soffermano Ramin Haerizadeh (Tehran, 1975), Rokni Haerizadeh (Tehran, 1978), Hesam Rahmanian (Knoxville, 1980) con From Sea to Dawn (2016-2017); il video è un collage di immagini tratte dai media e rielaborate con interventi pittorici che rimanda all'odissea del viaggio. Bárbara Sánchez Barroso (Lleida, Spagna, 1987) in Paradise (2017) sovrappone le registrazioni vocali di un migrante ad immagini dalla valenza simbolica: l'uomo è disposto a pagare con la perdita delle proprie certezze valoriali in favore della speranza di una libertà individuale. Il tema della libertà è affrontato anche da Zwelethu Mthethwa (Durban, Sudafrica, 1960) in Flex (2002) attraverso la metafora dello sforzo e della fisicità, mentre l'utopia comunista sovietica è l'argomento del video intimo e biografico Disappearance of a Tribe (2005) di Deimantas Narkevičius (Utena, Lituania, 1964). Questioni sociali sono i soggetti dei lavori di Araya Rasdjarmrearnsook (Trad, Thailandia, 1957) Village Kid Singing (2004)sulla condizione della sieropositività in Thailandia, e di Gabriel Mascaro (Recife, Brasile, 1983) EBB AND FLOW (A Onda Trás o Vento Leva) (2012)sulla disabilità fisica nella società brasiliana.
Un approfondimento della videoarte latinoamericana è proposto da una selezione di opere tratte dall'edizione 2018 del Premio de Producción de Video Arte Fundación Han Nefkens - CAC Quito 2018. Cinque artisti di nazionalità o di origine latinoamericana testimoniano la vivacità di questo background culturale. Adrian Balseca  (Quito, Ecuador, 1989) in Mar Cerrado (2016) costruisce una riflessione sullo sfruttamento delle risorse estrattive comparandole alle icone patriottiche e monumentali dell'Ecuador. Javier Castro (La Habana, Cuba, 1984) con La Edad de Oro (2012) smonta la retorica dell'universalità dei valori umani riportando le fantasiose e ingenue risposte dei bambini cubani alla domanda su cosa vorrebbero fare da grandi. Anche Jonathas de Andrade (Maceió, Alagoas, Brasile, 1982) interviene sui cambiamenti dei valori sociali condivisi, nel video O Levante (2014) l'artista organizza una corsa di cavalli a scopi cinematografici per aggirare il divieto imposto nella città di Racife di far circolare animali rurali. D'impatto autoreferenziale è il lavoro di Luis Gómez Armenteros (La Habana, Cuba, 1968), in Life from the spinig washing machine (2012) una sequenza stop-motion di immagini del proprio volto creano una alterazione visionaria in cui la distinzione tra finzione e realtà diviene impercettibile. Beatriz Santiago Muñoz (San Juan, Porto Rico, 1972) in Otros Usos (2014) analizza gli effetti del postcolonialismo sul paesaggio dei territori caraibici.
 
 
Ramin Haerizadeh, Rokni Haerizadeh, Hesam Rahmanian / Gabriel Mascaro / Zwelethu Mthethwa / Deimantas Narkevičius / Arash Nassiri / Shirin Neshat / Erkan Özgen / Araya Rasdjarmrearnsook / Bárbara Sánchez Barroso / Maya Watanabe 
 
Adrián Balseca / Javier Castro / Jonathas de Andrade / Luis Gómez Armenteros / Beatriz Santiago Muñoz
  
Erkan Ôzgen Purple Muslin, 2018, 6'28
Courtesy: Han Nefkens Foundation
Cliccare sull'immagine per ingrandirla
Ai bordi dell'identità 
Videoarte contemporanea dalla Fondazione Han Nefkens
 

Ideazione e cura di Giacomo Zaza
 
Progetto realizzato per il Museo MAC di Lissone, in collaborazione con il MUST di Lecce, grazie al sostegno di UBI Banca, dell'azienda Valentino Caffè e con il Patrocinio del Comune di Lecce
 
 
 
MUST 
Museo Storico della Città di Lecce
 
20 giugno – 8 settembre 2019
Inaugurazione 20 giugno 2019 ore 19:30
 
Museo Storico della Città di Lecce
Ex Monastero di Santa Chiara
Via degli Ammirati, 11
73100 - Lecce
http://www.mustlecce.it/it/
info@mustlecce.it
+390832241067
 
Orari d'apertura:
dal martedì alla domenica: 
10:00 - 13:00 
dalle 15:00 alle 19:00
Giorno di chiusura: lunedì
 
Con il Patrocinio del Comune di Lecce
Main Sponsor: UBI Banca 
Sponsor: Valentino Caffè 
Segreteria organizzativa: Associazione Culturale Artistika
 
………………………………………………………………………………………
 
MAC
museo d'arte contemporanea, Lissone (MB)
Città di Lissone
 
28 Settembre - 24 Novembre 2019
Inaugurazione: 28 Settembre 2019 ore 18:00
 
viale Elisa Ancona 6
20851 Lissone - MB
www.museolissone.it
museo@comune.lissone.mb.it
+39 039 7397368 / +39 039 2145174
 
orari d'apertura:
mercoledì e venerdì, 10:00 - 13:00
giovedì, 16:00 - 23:00
sabato e domenica, 10:00 - 12:00 / 15:00 - 19:00
Giorni di chiusura: lunedì e martedì
 
………………………………………………………………………………………
 
 
Partner: Han Nefkens Foundation
www.hnfoundation.com
 
 
Catalogo edito da Silvana Editoriale
100 pagine, colori e bianco nero, formato 18x24 cm, testi in italiano e inglese
Con una intervista a Han Nefkens e un saggio di Giacomo Zaza
www.silvanaeditoriale.it 
Per scaricare il comunicato stampa in formato word:
https://gallery.mailchimp.com/84891e139cf2ed8200ccb35d0/files/f537dfdd-5101-4cdd-9425-d9c2f2d6adab/CS_Ai_Bordi_dell_Identita_6.01.docx






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Museo de Bellas Artes de Cuba/ Edificio Arte Cubano, Segundo Piso / 4:00 PM


EL ESPEJO DE LOS ENIGMAS

10 Abril, 2019/ 4:00 PM





Miserere (Avant-garde).2014. Site-specific Milan, Italia 2016.


Exposición Colectiva/Group Show
LA POSIBILIDAD INFINITA. PENSAR LA NACION.
el espejo de los enigmas
Curador Jorge A. Fernandez / CURADORA ASISTENTE: MARIA LUCIA BERNAL
10 Abril, 2019/ 4:00 PM





D´Nasco Studio/ Espada 214 e/ San lazaro y Jovellar / 11:00 AM.


 

A STONE IN THE SHOE

13 APRIL 2019 / 11:00 AM
 

Sociedad Estetica (Cultura indisciplinada). inkjet print on artpaper. 2018-19


Exposición Colectiva/Group Show
Una piedra en el zapato // curado por elvia rosa castro.
Amanda Alonso, Evelyn Aguilar, Luis Camnitzer y Ediciones Asterisco, Rafael Domenech y Rirkrit Tiravanija, Adonis Flores, Aimée García, Luís Gómez, Pablo Helguera, Ricardo Miguel Hernández, Cristóbal León y Joaquín Cociña, Leonardo Luis Roque, Carlos Montes de Oca, René Rodriguez. Espada 214 e/ San lazaro y Jovellar, Centro Habana/ 13 APRIL 2019 / 11:00 AM




Calle 35 #251 entre 4 y 6, Vedado/ Abril 14, 2019 / 4:00 PM.


EL DIA MENOS PENSADO

14 ABRIL, 2019 / 4:00 PM

EL DIA MENOS PENSADO


Solo Show
Joaquin Cabrera. artista invitado: Luis gomez.
Calle 35 #251 entre 4 y 6, Vedado/ Abril 14, 2019 / 4:00 PM.
telefonos: 78833272




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Stiftung Reinbeckhallen Sammlung für Gegenwartskunst / October 26, 2018  / Reinbeckstr. 17 12459 Berlin




Group show - 26 October - 30 December, 2018  




                                                                              A short book of nothing (barricade), 2018. Project for instalation. 



OTRO AMANECER EN EL TRÓPICO
Zeitgenössische kubanische künstlerische Praktiken | Contemporary Cuban artistic practices
Opening 26. October 2018 | 19 Uhr
Exhibition from 27 October - 30 December 2018

This Reinbeckhallen exhibition throws light upon the current developments in the artistic practices related to Cuba, taking examples from different artistic stances from several generations living in Cuba and abroad. 

In this scene, there are the most varied creative and media strategies dealing with different cultural, artistic and discursive references, always keeping in mind the country's contemporary themes and developments. Starting from the conception of a platform for the interchange and the reflection upon artistic developments in Europe, the Caribbean and Latin America, the main interest of the exhibition's project is the artistic production and debate in Cuba on the conflicting background between international and local developments, both political and cultural.
The exhibition, curated by Tereza de Arruda, Abel González, Clemens Greiner and Anamely Ramos, encompasses a broad artistic spectrum. There are installations, paintings, videos and photos to be seen. The residence program of the Reinbeckhallen will be inaugurated in the context of the exhibition, with the presence of the artists Luis Gómez, Henry Eric Hernández and Celia Irina González Álvarez (Celia – Yunior), who will develop site-specific works for it.
Along with the exhibition, there will be a collateral program including a panel developed in cooperation with Henry Eric Hernandez, film program curated by Osvaldo Hernández, and a workshop in the print workshop led by Yamilis Brito Jorge, director of the Taller de Grafica in Havana, in partnership with Ulrike Kokoska, of the Humboldt Universität Berlin.













New Museum of African Civilizations/ December 6, 2018  / Dakar, Senegal.




Resilience And Resistance In African Diaspora
Group show - Opening: 6 December 2018  




                                                                              Exclusión por silencio, 2018, Instalation in situ. 



RESILIENCE AND RESISTANCE IN AFRICAN DIASPORA
New Museum of African Civilizations


Dakar, Senegal
Opening: 6 December 2018












Tasneem Gallery / January 11, 2018  / Schreinerstrasse 39A, 10247 Berlín
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Los Hombres Que Nunca Existieron
11 January - 15 March, 2018  




                                                                              The men who never existed, 2005, Instalation in situ, 9th Havana Biennial, Photo Pedro Abreu.



PRESS RELEASE

Title: The men who never existed.
Artist: Luis Gómez. 
Curator: Tasneem Gallery.
Opening: Thursday, 11 January 2018.
Place: Schreinerstrasse 39A 10247, Berlín.
Exhibition period: 11 January - 15 March, 2018.
Info: http://www.tasneemgallery.com –tasneem@tasneemgallery.com – telephone (34) 93 252 3578. 

During 2018 Tasneem Gallery will present a series of exhibitions in Berlin. 

This cycle will begin with the exhibition The men who never existed by the Cuban artist Luis Gómez, comprising of three series of works carried out by artist in the last twelve years. Central to the exhibition is the video-programming of the same name, The men who never existed, presented for the first time in the 9th Havana Biennial, a composition of names of personalities that influenced the history of humanity as we know it, but who with the passage of time and contemporary reorganization have been forgotten, or knowledge of their work diminished. The video, a slow moving reformulation in which only the name of Pythagoras stays constant, illustrates how collective action generalizes details and erases individuality. It also points to how we make constant use of knowledge, restructuring it, blurring it until it almost becomes indefinite, confused and invisible. 

Supporting and contrasting this key proposition of the artist are two series of drawings. 

The drawings of Gestalt play with the idea of a humanistic and reconstructive therapy, making reference to the awareness of the individual, mental state that according to this therapy will allow the client to understand himself as a more complete, lively and creative being. 

With the series Untitled the artist formulates his perception of objects in the space. The series consists of charcoal drawings on cardboard where the flat figures lose the details and contrast with the background. These pieces are studies of forms and structures; they are a bank of ideas, a part of the creative process. 

The exhibition can be visited by appointment only. Please contact: tasneem@tasneemgallery.com 

About the artist 

Luis Gómez (Havana, 1968) is a graduate of the High Institute of Art in Havana (ISA), currently he is head of Chair of New Media Lab in the ISA. His work has been exhibited at the PAC Milano, the USF Contemporary Art Museum, Tampa, USA, Armory Art Center, Miami, FL, the National Museum of Fine Arts in Havana, in the 49 and 56 Esposizione Internazionale D´ARTE, Venice Biennale, in the Samuel Dorsky Museum of Art, New York, USA, at the Ludwig Forum für Internationale Kunst, Aachen, Germany, at the Barbican Center, London, UK, in Art Basel and Maastricht and the Havana Biennial. He has participated in several Art Residences from institutions like the Mattress Factory, Pittsburgh, Pennsylvania, USA, the Europe University of Madrid in Spain and The Ohio State University, Ohio, USA and the ASU Arizona State University. His work is in many different collections including the Ludwig Forum, Aachen, Germany, the Arizona State University Art Museum, USA, the Cincinnati Contemporary Art Center, Ohio, USA, the NINART, Mexico City, the National Museum of Fine Arts in Havana, the Van Reekum Museum Apeldoorn, Holland, El Centro de Arte Contemporáneo Wifredo Lam, Track Sixteen Gallery and the Wakita Museum of Art, Japan. 





Los hombres que nunca existieron
11 enero - 15 Marzo, 2018
Schreinerstrasse 39A
10247 Berlín
Visita con cita previa
Durante 2018 Tasneem Gallery presentará una serie de exposiciones en Berlín. 

Este ciclo comienza con la muestra Los hombres que nunca existieron del artista cubano Luis Gómez, la cual incluye tres proyectos realizados por el artista en los últimos doce años. 

Como pieza fundamental de la exposición se encuentran el video-programación del mismo título Los hombres que nunca existieron , presentada por primera vez en 9na Bienal de la Habana, es un video-programación compuesto por nombres propios de personalidades que influyeron en el devenir de la humanidad y que con el paso del tiempo y la reorganización contemporánea han sido olvidados. El video es una reformulación de estos nombres en la que solo el de Pitágoras se mantiene constante. La obra ilustra cómo la acción colectiva generaliza los detalles y borra la individualidad. También apunta a cómo hacemos uso constante del conocimiento, reestructurándolo, difuminándolo hasta casi convertirlo en algo indefinido, confuso e invisible. 

Esta propuesta clave va acompañada por dibujos de dos series diferentes. 

Los dibujos de Gestalt juegan con la idea de una terapia humanista y reconstructiva, haciendo alusión al awareness o la de toma de conciencia del individuo, estado mental que según esta terapia le permitirá al cliente entenderse como un ser más completo, vivo y creativo. 

Con la serie Sin Título el artista formula su percepción de los objetos en el espacio. Son dibujos hechos al carboncillo sobre cartulina donde las figuras planas pierden los detalles y contrastan con el fondo. Estas piezas son estudios de formas y estructuras; son un banco de ideas, una parte de su proceso de creación. 

La exposición podrá ser visitada con cita previa escribiendo al correo:  tasneem@tasneemgallery.com 

Sobre el artista

Luis Gómez (La Habana, 1968) graduado en 1991 del Instituto Superior de Arte de la Habana (ISA), actualmente es jefe de Cátedra del Laboratorio de Nuevos Medios del ISA. Sus obras han sido exhibidas en el USF Contemporary Art Museum,Tampa, USA, Armory Art Center, Miami, FL, USA, Museo Nacional de Bellas Artes de la Habana, en la 49 y 56 Esposizione Internazionale D`ARTE de la Bienal de Venecia, en el Samuel Dorsky Museum of Art, New York, USA, en el Ludwig Forum für Internationale Kunst, Aachen, Alemania, en el Barbican Center, Londres, UK, en Art Basel, ARCO y Maastricht, en las sedes del IFA, Alemania, en varias ediciones de la Bienal de la Habana y recientemente en el PAC Milano. Ha participado en diversas Residencias para artistas otorgadas por instituciones como Arizona State University, West Campus. Arizona, USA, the Mattress Factory, Pittsburgh, Pennsylvania, EUA, La Universidad Europea de Madrid y The Ohio State University, Ohio, USA. Su obra forma parte de colecciones como la Ludwig Forum, Aachen, Germany, the Arizona State University Art Museum, USA, the Cincinnati Contemporary Art Center, Cincinnati, Ohio, USA, el NINART, México City, Museo Nacional de Bellas Artes de la Habana, el Van Reekum Museum Apeldoorn, Holand , El Centro de Arte Contemporáneo Wifredo Lam, Track Sixteen Gallery y el Wakita Museum of Art, Japón.